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22 febbraio 2021 - mangiamonaturalmente

3 integratori che non puoi non considerare

Secondo te quali sono i tre integratori che non puoi non considerare, ovviamente sulla base di una valutazione del tuo Nutrizionista? Per me sono: vitamina D, probiotici e mela annurca. Vediamo perché.

La prima cosa da fare

Prendere integratori senza che ce ne sia l’effettiva necessità, non porta benefici e magari può alterare un equilibrio fisiologico, quindi è sempre bene rivolgersi al proprio nutrizionista per una valutazione iniziale ed eventualmente al medico curante per degli esami mirati, per dosare vitamine o altri parametri d’interesse. Una volta stabilite le carenze o le aumentate necessità, spesso si può sopperire con la dieta, laddove non fosse possibile, abbiamo a disposizione prodotti validi per ristabilire la fisiologia.

Abbiamo elencato 3 integratori fra i più importanti, ma a cosa servono e come utilizzarli?

Vitamina D

È considerata al pari di un ormone, perché possiamo assumerla con la dieta, ma siamo anche in grado di produrla da soli, tramite l’esposizione al sole. Tuttavia molte persone sono carenti, probabilmente perché ci esponiamo molto meno al sole e usiamo molte protezioni solari (compresi i cosmetici), inoltre alcuni di noi sono affetti da una mutazione nel recettore per la vitamina D, che ne riduce l’efficacia nel fissare il calcio nelle ossa. Tuttavia questo non è l’unico compito della vitamina D, infatti ha un ruolo fondamentare in motissimi altri processi: modula il sistema immunitario (leggi il mio articolo), influisce sul metabolismo dei grassi, regola la produzione e la sensibilità insulinica. Inoltre una sua carenza è stata associata alla sindrome del colon irritabile, a problematiche cardiovascolari, epatiche e renali, nonché a patologie psicologiche e psichiatriche. Quindi, in caso di carenza, è assolutamente utile integrarla e, sebbene sia molto diffusa l’abitudine di assumerla in un’unica dose mensile o quindicinale, in realtà la somministrazione quotidiana (insieme ad un pasto contenente grassi), si è rivelata la modalità più efficace.

Probiotici

Sono integratori contenenti alcuni ceppi di batteri che popolano il nostro organismo, principalmente l’intestino, ma in realtà ogni distretto ha il suo specifico microbiota (flora batterica). Per quasi cento anni, con l’avvento degli antibiotici, i batteri sono stati combattuti, più recentemente abbiamo imparato anche ad allearci con quelli non patogeni che svolgono per noi diverse funzioni. Nel nostro intestino, in particolare, digeriscono alimenti per noi indigeribili, regolano il sistema immunitario e producono moltissimi metaboliti che utilizziamo per gli scopi più disparati. Tanto che ormai il microbiota è considerato alla stregua di un nostro organo, si parla di “assi” che collegano virtualmente, attraverso metaboliti batterici, l’intestino con vari organi come cuore, cervello, polmone ecc., regolandone funzioni essenziali. Ancora molto resta da capire delle tante funzioni del microbiota, ma moltissimo è stato compreso, incluso il fatto che un ceppo non vale l’altro, quindi, prima di assumerli, è assolutamente necessario rivolgersi ad un professionista che valuti l’equilibrio del microbiota e sia in grado di scegliere i ceppi adatti a ristabilirne la fisiologia.

Mela Annurca

Questo frutto “povero”, gustoso e tipico delle nostre terre, recentemente è stato studiato e si è rivelato in grado di migliorare il profilo lipidico. Molti hanno il colesterolo alto (leggi il mio articolo)e spesso si ricorre direttamente ai farmaci, che se a volte sono necessari, dovrebbero essere assunti solo dopo aver adottato dieta ed attività fisica opportune. In aggiunta a questi due provvedimenti, si possono assumere anche degli integratori, i più utilizzati in passato erano a base di riso rosso fermentato, ma il principio attivo presente, benché di origine naturale, è del tutto simile ai farmaci usati. Al contrario la mela annurca ha effetto sul grado di ossidazione delle proteine che trasportano il colesterolo, migliorando il rapporto fra colesterolo totale e HDL, che è il valore che maggiormente predittivo per il rischio cardiovascolare. Comunque, proprio per elaborare una dieta e valutare l’opportunità di usare un integratore, è sempre meglio rivolgersi ad un nutrizionista.

Se hai una carenza di vitamina D, il colesterolo alto o pensi che la tua flora batterica sia alterata, contattami per fare una prima valutazione ed eventualmente scegliere l’integratore più adatto.

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